Presentazioni per startup

Presentazioni per startup: struttura, errori comuni e come costruirne una

Gli investitori dedicano poco più di due minuti a una presentazione. La struttura in 10 sezioni, la regola 10/20/30, gli errori che fanno perdere l’attenzione e perché il design decide se la tua presentazione viene letta.

Presentazioni per startup: struttura, errori comuni e come costruirne una

Una presentazione è il documento con cui una startup racconta a investitori o clienti il problema che risolve, la soluzione, il mercato e il team. Deve essere chiara e veloce, perché il pubblico le concede pochissimo tempo. I dati di fine 2023 di DocSend hanno registrato un minimo storico: circa due minuti e ventiquattro secondi di lettura per presentazione (DocSend, 2023), su una presentazione che in media conta circa 19 pagine (DocSend).

Fai i conti ed è brutale: poco più di due minuti, spalmati su circa diciannove slide, sono pochi secondi a slide. Ogni slide deve far arrivare un solo punto a colpo d’occhio. Ecco la struttura che funziona, la disciplina che la tiene compatta e le decisioni di design che decidono se verrà letto davvero.

La struttura in 10 sezioni

Il modello più usato è quello di Sequoia Capital, che ordina la storia in dieci passaggi (Sequoia Capital, Writing a Business Plan):

  1. Scopo dell’azienda: una frase su cosa fai.
  2. Problema: il dolore del cliente e come viene risolto oggi.
  3. Soluzione: la tua proposta e perché è migliore.
  4. Why now: cosa rende questo il momento giusto.
  5. Potenziale di mercato: quanti clienti e quanto valore.
  6. Competizione: le alternative attuali e il tuo vantaggio.
  7. Modello di business: come guadagni.
  8. Team: chi siete e perché potete vincere.
  9. Numeri: dati chiave e proiezioni.
  10. Visione: dove va a finire tutto questo.

La regola 10/20/30

Guy Kawasaki ha compresso una buona presentazione in una regola: dieci slide, non più di venti minuti, e nessun font sotto i trenta punti (Guy Kawasaki, la regola 10/20/30). Il limite dei trenta punti è il più utile dei tre, perché un font che devi rimpicciolire è una slide che sta portando più di un’idea. Tratta il testo piccolo come una spia luminosa.

Slide di una presentazione progettata da Audace Agency: un’idea per slide, gerarchia chiara

Una slide delle presentazioni che progettiamo: un’idea per schermata, gerarchia visiva immediata.

Gli errori che fanno perdere la stanza

  • Troppo testo per slide. Se serve un font piccolo, sta dicendo troppo per pochi secondi di attenzione.
  • Un problema vago. Senza un dolore nitido, la soluzione non ha nulla contro cui spingere.
  • Un mercato generico. “Un mercato enorme” convince meno di un beachhead preciso e raggiungibile.
  • Nessuna gerarchia visiva. Se l’occhio non sa dove atterrare, il punto si perde nei due secondi che avevi.
  • Design incoerente. Colori e font nuovi a ogni slide si leggono come disorganizzazione, e la disorganizzazione si legge come rischio.

I founder ossessionano le parole e trattano il design come decorazione da aggiungere alla fine. Con due minuti sul cronometro, è il contrario. Il design è ciò che rende le parole leggibili nei secondi che hai: decide cosa il lettore vede per primo, se riesce a seguire la storia e se la presentazione sembra quella di un’azienda in cui investire. Progettiamo le presentazioni come progettiamo i brand: un percorso con un’idea per slide e una gerarchia chiara, perché un ottimo argomento su una slide confusa semplicemente non viene letto.

Perché il design decide se la presentazione viene letta

Con così poca attenzione disponibile, la leggibilità è un requisito non negoziabile. Una gerarchia pulita, una palette coerente e una tipografia leggibile permettono al lettore di estrarre il punto di ogni slide all’istante, che è l’unico modo in cui qualcosa arriva in due minuti. È lo stesso principio della brand identity: coerenza e chiarezza segnalano che il team dietro è organizzato, e gli investitori leggono l’organizzazione come minor rischio.

Come lavora Audace Agency

Audace Agency realizza presentazioni per startup e aziende, costruite con lo stesso approccio su misura del nostro branding: design fatto a mano, un’idea per slide, gerarchia chiara e piena coerenza con la tua brand identity. Alcuni esempi sono nei casi studio e nella pagina presentazioni.

Ti serve una presentazione che sopravviva a due minuti di attenzione?

Progettiamo una presentazione chiara e coerente con il tuo brand, in cui ogni slide fa arrivare un solo punto, a colpo d’occhio.

FAQ

Le domande che ti stai facendo

Quanto tempo dedicano davvero gli investitori a una presentazione?

Pochissimo. I dati DocSend 2023 hanno registrato un minimo storico di circa due minuti e ventiquattro secondi per presentazione (DocSend, 2023): ecco perché ogni slide deve comunicare un punto a colpo d’occhio.

Quante slide dovrebbe avere una presentazione?

Il modello Sequoia usa dieci sezioni e la regola di Guy Kawasaki suggerisce dieci slide. Le presentazioni reali sono in media intorno alle 19 pagine (DocSend), quindi il range di lavoro è indicativamente da 10 a 20.

Qual è la struttura migliore per una presentazione da startup?

Quella di Sequoia è la più testata: scopo, problema, soluzione, why now, mercato, competizione, modello di business, team, numeri e visione (Sequoia Capital).